
A dire la verità non è finita. Non ancora. Così come, in realtà, era cominciata già da molto.
Però ogni volta che finiscono le ferie e si torna a lavoro è come se l’estate, di botto, finisse. E l’abbronzatura, già oggi, sembra un po’ svanita.
Per adesso, ricordo questa estate come quella in cui ho stravolto il mio spicchio di mondo.
Sarà l’estate dei miei 29 anni. Sarà l’estate in cui le cose sono cambiate, a tante cose ho posto fine, professionalmente e personalmente. In cui ho accettato di crescere e iniziato a capire cosa voglio e cosa no. E ho accettato che quello che voglio, in fondo, non lo potrò mai dire, perché cambierà sempre.
Questa sarà l’estate in cui, in un impeto, ho rotto tutto, per sfidarmi a trovare la capacità di ricostruire, da capo, qualcosa di diverso. Cambiando posto ad ogni cosa, buttando per fare spazio al nuovo, riscoprendo quello che era rimasto sommerso dal resto.
Perché ho sempre avuto bisogno di fare casino per poter, poi, rimettere tutto in ordine.
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